Oggi parliamo di Dark Devotion, un RPG 2D in Pixel Art, che ricorda vagamente un souls. E’ sviluppato da Hibernian Workshop e pubblicato da The Arcade Crew. In Dark Devotion ci ritroveremo nei panni di un templare, in un’esplorazione di un antico tempio all’interno del quale la nostra fede verrà messa a dura prova.

Gameplay e Meccaniche:

In Dark Devotion il combattimento è molto dinamico e bisogna contare su ogni propria mossa. Non è presente un sistema di guadagno di esperienza e/o Leveling, ma le proprie statistiche possono essere aumentate grazie alla grande quantità di oggetti che possono essere trovati durante l’esplorazione del mondo di gioco. Ci sono tanti tipi di armi, dalle spade a una mano alle asce. Dagli archi a Tomi di Magia. Una volta trovati e raccolti pezzi di armatura o armi, essi saranno persi dopo la morte, ma alcuni pezzi specifici saranno disponibili presso la Forgia per essere riequipaggiati di nuovo. Non abbiamo una classica barra della salute, ma un numero determinato di colpi che possiamo “prendere”, che sono divisi tra salute e armatura, e possono essere entrambi ripristinati tramite oggetti, o “pregando” presso alcuni altari.

Parlando di questi ultimi, durante il gioco disporremo della “Fede”, anch’essa aumentabile e utile per pregare e ottenere dei bonus, o per utilizzare vari tipi di magia. Dovremo inoltre tenere sotto controllo anche la barra della stamina, poichè ogni azione la farà diminuire, anche atterrare dopo essere precipitati da un punto elevato.

Esplorazione

La mappa di gioco non è procedurale, ma un’unica grande mappa da esplorare. Si può dire che sotto questo aspetto possa essere ispirato a molti titoli Metroid-vania. Partiremo da un grande atrio centrale, dove potremo potenziare alcune statistiche, cambiare equipaggiamento presso la Forgia, oppure avviare alcune sub-quest. Durante l’esplorazione ci capiterà di dover scegliere quale via prendere, e non poter tornare indietro, magari dopo essersi lanciati su una piattaforma sottostante, causa mancanza del salto. Servirà un buon occhio per trovare leve da smuovere o pulsanti da premere, per aprire nuovi passaggi. Potremo inoltre trovare delle statue in cui poter attivare un punto di teletrasporto dove poter tornare dopo essere morti.

Una pecca abbastanza rilevante è la mappa di gioco, dove vengono rappresentate le varie stanze in modo molto generico, senza una planimetria, e senza un’indicazione sul punto di esse in cui ci troviamo. Poi, contando la poca luminosità, ho trovato difficile orientarmi o ricordare le varie stanze.

Comparto Grafico e Tecnico

Ho apprezzato molto lo stile in Pixel Art adottato per questo titolo, che ha qualcosa di particolare: combinato all’ambiente dark e macabro, regala davvero una buona atmosfera, insieme allo sviluppo in 2D: se questo gioco fosse stato sviluppato in 3D, probabilmente non avrebbe avuto lo stesso impatto.w

Non ho trovato quasi nessun bug, ma ho trovato fastidioso come è stato organizzato il menu, dal quale in gioco non potranno essere modificate impostazioni di alcun tipo, se non “Schermo intero” o altre piccolezze: se volessi modificare le impostazioni audio o i controlli, dovrei tornare al menu principare, e ricominciare di nuovo dall’atrio centrale.

In conclusione

Direi che Dark Devotion non è un titolo che può essere apprezzato da tutti, ma gli amanti del genere, in questo titolo, troveranno sicuramente pane per i loro denti. Il gioco presenta una discreta difficoltà, e alla lunga può stancare molti giocatori.

Dark Devotion

19,99€
8.1

Gameplay

7.5/10

Grafica

9.0/10

Comparto Tecnico

8.0/10

Rapporto Qualità-Prezzo

8.0/10

Pro

  • Pixel Art con uno stile particolare
  • Gameplay facile da imparare, ma impegnativo
  • Ottima atmosfera

Contro

  • Mappa difficile da interpretare
  • Difficile orientarsi