Anime crossover nato per ospitare sotto veste comica: KonoSuba, Overlord, Re:Zero e Youjo Senki.

Approdato nella stagione primaverile 2019, prodotto dallo studio Puyukai (Già noto per delle realizzazioni con le stesse vesti grafiche di spezzoni dalla durata di un minuto presentati alla fine di anime come lo stesso Overlord e Re:Zero), ogni episodio ha una durata di 12 minuti.

TRAMA

Quattro anime, a tema isekai, con tutti i personaggi principali che verranno ritrasportati in un altro mondo il quale dovranno condividere come fossero studenti della stessa classe.

Il tutto però non è casuale e, anche dopo i primi dissidi, saranno costretti a socializzare e collaborare per poter andare avanti al meglio.

PERSONAGGI

Satou Kazuma da Konosuba, mantenendo sempre la sua componente comica, Kazuma è un giovane ragazzo a capo di un gruppo di avventurieri composto da altre tre ragazze. Doppiato da Fukushima Jun.

Natsuki Subaru da Re:Zero, con sé in questo viaggio si porta anche Emilia e Rem, con le quali non mancheranno le solite gag comiche. Doppiato da Kobayashi Yuusuke.

Momonga da Overlord, forse il personaggio all’apparenza più serio di tutti, grazie alla sua forma scheletrica, ma che in realtà dimostra essere a tratti impaurito da questo mondo. Doppiato da Hino Satoshi.

Degurechaff Tanya da Youjo Senki, una bambina che in realtà dimostra essere la più spietata di tutti restando anche in disparte a causa del suo carattere. Doppiata da Yuuki Aoi.

PERCHÉ GUARDARLO

Isekai Quartet non pretende di essere un colosso dell’animazione, anche perché le serie precedenti, realizzate dallo stesso studio, le ho trovate a dir poco noiose e per niente godibili, poiché non solo non aggiungevano nulla alla trama, anche se è giusto così, ma sia per le animazioni legnose che per le gag noiose, riuscivo a vederle sono grazie alla durata di un minuto circa.

Con queste premesse non mi sarei aspettato chissà che cosa, ma devo ricredermi, anche perché per una volta lo studio ha avuto la possibilità di agire più liberamente riguardo la trama.

La trama dell’anime parte con un concetto semplicissimo che si possa pensare essere solo per scopi umoristici, ma in realtà, con in continuo dell’opera, la storia comincia a farsi più interessante, quel tanto che basta per poter essere spinti ad andare avanti nella visione.

Una particolarità che ho apprezzato, è stata quella di poter vedere le varie interazioni fra i personaggi all’apparenza più incompatibili, sia riguardo i personaggi principali che quelli secondari, come per esempio Tanya che socializza con Momonga, scoprendo avere tanto in comune con quest’ultimo.

In più sono presenti riferimenti ai vari anime di provenienza, riferimenti che potranno essere colti solo si conoscono a pieno le storie dei vari personaggi.

Nel mondo nel quale si ritrovano i nostri personaggi, ne sono stati portati solo quelli principali provenienti da altri quattro anime, il che è un peccato, anche perché all’interno della classe sono presenti comunque molti banchi vuoti, quindi sarebbe palese aspettarsi, se sempre ci sarà un seguito, la presenza di altri personaggi provenienti da altri isekai, potremmo aspettarci per esempio: No game no life, Sword Art Online, Log horizon, o anche il più recente Rising of the Shield hero.

Riguardo le musiche c’è poco da dire, nessuna mi è rimasta particolarmente impressa, anche se nonostante ciò si può dire che queste sono tutte inerenti all’opera, facendo intendere, sia nel testo che nella melodia, una componente comica e parodistica, l’opening si chiama “Isekai Quartet” cantata dagli stessi doppiatori della serie, invece l’ending è “Isekai Girld Talk” cantata invece dalle ragazze della serie.

Sul fronte delle animazioni ci sono stati enormi passi avanti rispetto ad un Re:Petit (serie realizzata sempre dallo stesso studio con lo stesso stile grafico di isekai quartet) per esempio.

A prima vista si può dire che, essendo il tutto realizzato in versione “Chibi” (ovvero son la testa sproporzionata, enfatizzando i disegni più allegri e colorati) non abbia dei disegni validi, invece secondo me non è così, poiché vi è comunque un’attensione per i dettagli ben curata, con anche animazioni molto fluide e godibili, in più bisogna contare che ogni anime proviene da un’opera con un tratto artistico differente, quindi trovare un punto d’accordo nello stile grafico era d’obbligo.

In conclusione, Isekai Quartet è riuscito nel suo intento, ovvero quello di fornire un’opera umoristica con i personaggi più amati degli isekai, confido però anche nella seconda stagione, annunciata alla conclusione della prima, nell’introduzione di nuovi personaggi da altri anime, dato che c’è molto potenziale in quest’anime.

7.3

TRAMA

7.0/10

DISEGNI

7.5/10

MUSICHE

7.0/10

CARATTERIZZAZIONE PERSONAGGI

7.5/10

Pro

  • Buone Animazioni
  • Interazioni fra i vari personaggi
  • Ottime scene comiche

Contro

  • Pochi personaggi