Rising of the Shield Hero nasce come una light novel di Aneko Yusagi e Minami Seira nel 2013; uscì un adattamento manga nel 2014, mentre nella prima metà del 2019 è stato rilasciato l’adattamento in versione animata a cura dello studio Kinema Citrus (Black Bullet, Made in Abyss, Barakamon)

Trama

Naofumi Iwatani, un ragazzo asociale, dopo aver trovato un libro che narra delle gesta di 4 eroi (spada, lancia, arco e scudo) viene trasportato nel suddetto mondo nei panni dell’eroe dello scudo, insieme ad altri 3 ragazzi a lui sconosciuti.

Essi, ognuno nel ruolo di un eroe diverso, dovranno realizzare la profezia e collaborare per salvare il mondo da orde di mostri, anche se le cose non andranno proprio come sperato: l’eroe dello scudo viene quasi subito umiliato e tradito, costretto ad una vita da perseguitato; Naofumi così, a seguito di svariati complotti contro di lui, decide di lasciare la città ed andare per la sua strada insieme ad una schiava semi-umana, Raphtalia, comprata al mercato nero.

Personaggi

  • Naofumi Iwatani, protagonista ed eroe dello scudo. Sicuramente il personaggio più scaltro di tutti; a causa della sua nuova condizione sociale, si dimostra duro e freddo anche se in realtà ha un animo gentile. Doppiato da Ishikawa Kaito.
  • Raphtalia, una schiava sul punto di morte ed orfana a causa delle orde. Comprata e quindi salvata da Naofumi, si affeziona a lui, diventando fedele e leale. Doppiata da Seto Asami.
  • Filo, terzo componente del gruppo che si aggiunge in seguito, nata da un uovo e poi come cresciuta come filolial, animale da traino usato in quel mondo; rivelatasi in realtà di un tipo molto raro, capace di trasformarsi e assumere anche sembianze umane. Doppiata da Hadaka Rina.
  • Malty, prima figlia del re, personaggio da cui scaturisce tutto: sarà infatti al centro di vari intrighi, insieme a suo padre, contro l’eroe dello scudo. Doppiata da Bridcutt Sarah Emi.

Perché guardarlo

Rising of the Shield Hero ha impostato un nuovo livello per tutti gli isekai, realizzato in maniera eccelsa, non scontato e con molti altri pregi. Partendo dalla trama, anche se questa non è nulla di nuovo: “l’eroe evocato per salvare il mondo” funziona solo grazie alla realizzazione ben caratterizzata di alcuni personaggi; trama dall’andamento lineare, molto simile al sistema che usa Dragon Ball per esempio: l’eroe che si allena, combatte l’orda di mostri, si allena ancora scoprendo molte cose, combatte nuovamente l’orda più difficile rispetto a quella precedente, si allena ancora, ecc…

Il tutto però funziona alla perfezione, poiché è proprio l’orda a fungere da collante per tutto: nonostante lo spettatore sappia quanto mancherà al prossimo combattimento, la trama riesce ad articolarsi vedendo molti sviluppi per il protagonista e anche i vari intrecci fra le storie dei vari eroi, il tutto collegato al rancore delle persone verso l’eroe dello scudo, e viceversa.

I personaggi, come già anticipato, sono caratterizzati molto bene sin dall’inizio, in particolare 2 sono quelli che spiccano: Malty, la figlia del re, e Naofumi, l’eroe dello scudo.

Malty è sicuramente il personaggio più odiato per quello che fa sin dal primo episodio, e la cosa funziona perfettamente, poiché da quì nasce l’odio per quel mondo e soprattutto per i nobili da parte di Naofumi, forgiandone il suo carattere per il resto della storia: infatti ogni volta che incontrerà Malty, il loro conflitto verrà sempre messo in evidenza.

Naofumi riesce a spiccare grazie al suo carattere che si distacca totalmente dal classico protagonista di un isekai, il quale sarebbe solitamente molto impacciato e poco sicuro di sé; reinventando ciò che è il ruolo di protagonista isekai, riuscendo a sfruttare l’immagine negativa che si era andata a creare nei suoi confronti e comportandosi in modo razionale e molto adulto.

Gli altri personaggi però sembrano non aver avuto la stessa qualità: tutti e 3 sono piuttosto infantili e inoltre vanno a supportare la teoria di Malty, in particolare l’eroe della lancia, senza che si rendano immediatamente conto della sua vera natura.

Per quanto riguarda le animazioni, sono rimasto stupito: disegni puliti, animazioni fluide, combattimenti molto coreografici e spettacolari, rendendoli tutti memorabili; un tocco di classe però è sicuramente l‘HUD, ovvero l’interfaccia molto simile a quella di un gioco di ruolo, molto dettagliato e utile ai fini dell’immersione.

L’unica pecca è l’uso della CGI, quasi assente all’inizio, ma che col passare del tempo comincia ad essere sfruttata parecchio; nonostante ciò non spezza troppo quello che sono gli ottimi disegni.

Le musiche sono ottime, sia le soundtrack usate nei combattimenti che soprattutto le due opening, con uno stile musicale quasi mai usato nelle opening ma che rende molto bene, sia con “RISE” che con “FAITH”, le due opening, entrambe di MADKID.

Conclusioni

Rising of the Shield hero rimarrà sicuramente un anime dal quale bisogna prendere spunto per la realizzazione di un nuovo isekai, soprattutto con tematiche GDR. Anime consigliatissimo agli amanti non solo del genere isekai, ma a chiunque voglia vedere dei combattimenti ben realizzati ed una storia coinvolgente e mai scontata.

Rising of the Shield Hero

8.4

TRAMA

8.5/10

DISEGNI

8.0/10

MUSICHE

8.5/10

CARATTERIZZAZIONE PERSONAGGI

8.5/10

Pro

  • Combattimenti ben realizzati
  • Ottimo protagonista
  • Storia coinvolgente
  • Componente GDR dettagliata

Contro

  • Lieve uso della CGI
  • Alcuni personaggi mal caratterizzati