Recensione – Tabletop Gods

Il posto di divinità antica è vacante e c’è una guerra tra tutte le divinità per occuparlo: tu sei proprio una di quelle divinità, riuscirai a vincere il titolo di Elder God?

Recensione – Tabletop Gods

Tabletop Gods è stato sviluppato da Ghost Fish Games, casa di sviluppo Canadese, pubblicato in Early Access da Other Ocean Group su PC tramite Steam (e in arrivo su PlayStation VR). Il gioco è giocabile sia con Oculus che con Vive, ma non è obbligatorio: è possibile giocarlo normalmente su un monitor qualsiasi anche con l’ausilio di mouse e tastiera.

Il menù principale è una simpatica lobby 3D dove potremo voltarci fisicamente per visionare i nostri trofei, oppure selezionare le opzioni del menù attraverso una pergamena. Prima di poter fare qualsiasi cosa, ci verrà chiesto se vorremo vedere dei video-tutorial (sempre disponibili nel menù).

GAMEPLAY

I combattimenti sono di tipo strategico in tempo reale da 3 round, che richiederanno attenzione costante e posizionamento continuo di unità ed abilità in modo da poter distruggere le torri nemiche. Chi ha distrutto più torri alla fine dei 3 round vince (ovviamente se perdi tutte le torri perdi a tavolino).
Prima di combattere però bisogna, in fase di preparazione, piazzare le strutture e/o le trappole, pezzo fondamentale per la vittoria: costano determinati punti e quindi non potremo piazzarne all’infinito.

Creare unità richiede energia, che viene rigenerata durante la partita automaticamente. Man mano che si procede durante il match, verrà generata energia sempre più velocemente, portando a scontri molto intensi ed epici. La creazione di unità è possibile solamente nella propria metà, a meno che non venga distrutta una torre: in quel caso entrambe le squadre potranno creare unità nel riquadro dedicato a quella torre.

Recensione – Tabletop Gods

Attualmente sono presenti 2 razze in gioco: umani e non-morti, e ognuna ha il suo tipo di unità suddividibile in un ruolo equivalente, tralasciando il funzionamento leggermente diverso:

• Corpo a Corpo (Soldati/Scheletri)
• Attacco a distanza leggero (Arcieri/Lancia-carne)
• Pesanti (Giganti/Hulks)
• Cannoni di vetro (Maghi/Lich)
• Eroi (Campione/Necromante
(per esempio, il campione umano è un guerriero con una barriera magica molto resistente, mentre il campione nemico è un Necromante che crea orde di scheletri automaticamente)

Le unità camminano automaticamente sul percorso più veloce, puntando da sole alla torre più vicina, attaccando chiunque incontrino sul loro tragitto (tranne i bomber che danno priorità assoluta alla torre).

Le strutture invece variano molto da razza a razza:
Gli umani possiedono le torri fulmine, torri cannone e le catapulte distruggi-torri, mentre i non-morti hanno le tombe,  cannoni lancia-bare e lancia-pestilenza.

Recensione – Tabletop Gods

Esistono anche altre unità aggiuntive chiamate “Mercenari”, che potremo piazzare sul campo al posto di quelle nostre o nell’ultimo slot che avanza sempre (occupato per l’appunto di default da una di queste, il bomber). Il cambio di unità va comunque effettuato durante la fase di preparazione. Queste aggiungono un apprezzato livello di tatticità extra, che spero venga esteso sempre di più con l’aggiunta di tante altre unità mercenarie.

Recensione – Tabletop Gods

Per ora esistono solo 2 tipi di trappole: fulmini e spuntoni. Le trappole hanno un numero limitato di attivazioni, quindi vanno piazzate in punti molto strategici, e consumano comunque i punti in comune con le strutture normali.

Recensione – Tabletop Gods

Le skill invece sono 4, e a parte “harden”, hanno tutte un numero limitato di usi: sono abilità potentissime che rovesciano il risultato di uno scontro a breve termine, ma che vanno usate saggiamente per evitare di rimanerne senza in momenti decisivi.

L’intelligenza artificiale è realizzata bene (fin troppo, non sono riuscito a vincerci un incontro), cosa piacevole per un amante del singleplayer come me, e sono presenti anche delle sfide, per rendere il gioco più interessante e longevo.

Recensione – Tabletop Gods

Per il momento sono presenti solo 2 mappe: Castle Grounds e Nether Realm. Nessuna delle due si distingue nettamente come “migliore da giocare”, dimostrando un buon grado di level design.

GRAFICA

Recensione – Tabletop Gods

La grafica è abbastanza minimale, con poligoni limitati e texture semplici, ma la color palette è ben pensata e la grafica è adatta allo stile del gioco: immagino sia anche una scelta per limitare problemi di performance, siccome il gioco è pensato anche per il VR. Problemi di framerate o stabilità su PC (senza VR) non ce ne sono stati, anche se in rete c’è qualcuno che riporta qualche piccolo stuttering, che sarà sicuramente risolvibile in futuro con una patch.

La distinzione tra unità alleate e nemiche è fatta a dovere, permettendo di capire sempre cosa stia succedendo: unica pecca a riguardo è che la palla di fuoco crea una esplosione così grande che copre tutta la visuale, molto fastidioso soprattutto in situazioni critiche.

Il menù è davvero ben ideato, sia dal punto di vista stilistico che funzionale, con effetti gradevoli e opzioni intuitive.

MUSICA E SUONI

Le musiche sono molto belle, e riescono ad accompagnare perfettamente i combattimenti, soprattutto la parte frenetica del late-game.
Gli effetti sonori sono di impatto e di qualità (adoro l’impatto della palla di fuoco).

CONCLUSIONI

Se siete appassionati di strategia in tempo reale, questo gioco può essere quello che fa al caso vostro, con alcune novità portate nel genere, un prezzo abbordabile e una buona rigiocabilità.
Sono sicuro che giocarlo in VR sia un sacco più divertente, ma non ho avuto la possibilità di provarlo in quella modalità.
Il gioco è semplice ed intuitivo, e promette davvero bene, soprattutto se verranno aggiunte nuove unità e nuove mappe.

Tabletop Gods

16,79€
8

GAMEPLAY

8.0/10

GRAFICA

7.5/10

COMPARTO SONORO

8.5/10

RAPPORTO QUALITA'/PREZZO

8.0/10

Pro

  • Semplice ed intuitivo
  • Suoni soddisfacenti
  • Musica complementare al gioco
  • Stile semplice ma efficace
  • Unità sempre ben evidenziate

Contro

  • Poche mappe
  • Poche modalità
  • Poche unità
  • L'esplosione della palla di fuoco ostruisce la visuale per troppo tempo