Recensione – Bunny Girl Senpai

Seishun Buta Yarou wa Bunny Girl Senpai no Yume wo Minai (conosciuto più semplicemente come “Bunny Girl Senpai”) è un anime che è andato in onda a fine 2018, l’opera è l’adattamento dell’omonima Novel iniziata nel 2014 da: Kamoshida Hajime per la storia e Mizoguchi Keiji per i disegni.

Lo studio che si è occupato della sua realizzazione in versione animata è lo studio CloverWorks, già famoso per anime come Darling in the FranXX, Persona 5, Fairy Tail: Final Series e così via.

È stato anche annunciato un film in uscita per il 2019 come sequel dell’opera.

Recensione - Bunny Girl Senpai

TRAMA

L’argomento principale dell’opera gira attorno alla cosiddetta “sindrome adolescenziale”, che causa strani eventi come per esempio quello che accade a Sakurajima Mai, la ragazza con la quale il protagonista Sakuta Azusagawa legherà di più. Lei viene inconsciamente ignorata da tutti svanendo dall’esistenza degli altri, e tenta disperatamente di farsi notare da qualcuno indossando un abito da coniglietta sexy per vedere se qualcuno riesce effettivamente a vederla.

Sakuta legherà non solo con lei, ma anche con altre ragazze che soffrono di problemi simili, rendendosi partecipe ad una serie di innumerevoli eventi fuori dal comune.

PERSONAGGI PRINCIPALI
  • Azusagawa Sakuta: un ragazzo semplice come gli altri, con una prevalente vena perversa che porta molte situazione al limite del ridicolo, riuscendo però a strappare spesso e volentieri una risata allo spettatore. Doppiato da Ishikawa Kaito.
  • Sakurajima Mai: la prima ragazza con la quale Sakuta approccierà. Sempre al centro delle sue attenzioni, non solo per motivi sentimentali, ma anche a causa della sindrome adolescenziale. Doppiata da Seto Asami.
  • Koga Tomoe: la solita ragazza “social” sempre attaccata al telefono che tende a seguire la massa. In qualche modo, anche lei verrà coinvolta in tutta la vicenda. Doppiata da Touyama Nao.
  • Futaba Rio: il classico stereotipo della ragazza genio/sfigata allo stesso tempo, amica unicamente del protagonista, pronta ad aiutarlo nelle situazioni più assurde. Doppiata da Tanezaki Atsumi.

Recensione - Bunny Girl Senpai

PERCHÉ GUARDARLO

Bunny Girl Senpai è un anime che da un concetto semplice, ovvero quello della sindrome della pubertà, riesce a creare una trama molto coinvolgente e complessa, ricca di personaggi ben caratterizzati.

Ma andiamo con ordine cominciando dalla trama, per la quale le persone si sono schierate in 2 fazioni: chi l’ha adorata per il suo coinvolgimento lasciandosi trasportare, e chi invece la trova insensata e talvolta forzata. Personalmente io l’ho trovata fantastica: è vero che se analizzando più a fondo la trama sembrerebbe forzata, ma è proprio questo il punto, stiamo parlando di un anime fantascientifico, non bisogna lasciarsi ingannare dal suo sottogenere scolastico. Il punto sta nel non porsi domande razionali, ricordandosi la sua vera natura. Capisco però che non è facile comprenderne a pieno le sue potenzialità se ci si sofferma a porsi degli interrogativi sin dall’inizio.

Anzi, ho veramente apprezzato il fatto che la trama, nonostante possa risultare complessa a mente fredda, venga spiegata in modo abbastanza lineare a lungo andare, arrivando senza neanche notare che si tratteranno temi come leggi fisiche e paradossi, facendo risultare l’anime a volte fin troppo complesso, richiedendo in momenti sporadici molta attenzione per brevi periodi.

Un altro fattore che ho apprezzato è stato quello della gestione della componente fanservice, da un certo punto di vista esagerato, anche se solo verbalmente, senza però ricadere in scene fin troppo imbarazzanti e che comunque vengono giustificate dalla caratterizzazione di Sakuta.

Recensione - Bunny Girl Senpai

Passiamo ai personaggi.

Ognuno è diverso dall’altro: personalità, atteggiamento e aspetto variano in ogni personaggio. Riguardo al background dei personaggi sfortunatamente non abbiamo molto materiale, anche a causa della scarsa longevità dell’opera, quindi per una questione di tempo, abbiamo solo degli accenni del protagonista e di sua sorella. Invece una storia più definita è quella di Sakurajima Mai, collegando anche molti eventi della sua infanzia con il presente, con l’obbligo quindi dell’approfondimento del personaggio. Parlando della caratterizzazione dei personaggi, perché intendo che sia eccezionale? In ogni anime medio sono sempre presenti i soliti cliché, soprattutto se si parla di anime scolastici: in Bunny Girl Senpai la situazione è stravolta a causa della sua vena fantascientifica ben gestita, che ci permette dunque un andamento fluido della trama, piena di colpi di scena che non solo non sono per niente scontati, ma che portano un miscuglio di situazioni reali a situazioni fantastiche.

L’andamento della trama è pressoché semplice: ogni ragazza ha degli episodi in cui ha un problema che va risolto, in queste puntate si avrà un approfondimento della suddetta ragazza e del suo rapporto con Sakuta.

Per quanto riguarda le canzoni non ho molto da dire, sia l’opening “Kimi no Sei” che l’ending “Fukashigi no Carte” le trovo davvero belle, niente di eccezionale ma neanche niente male, riuscendo a passare da ritmi allegri e vivaci (come quello della stessa opening) a ritmi molto più calmi (come l’ending) in base alla situazione.

Per le animazioni sono rimasto pienamente soddisfatto, non solo perché stiamo parlando di uno studio relativamente nuovo, rinominato CloverWorks dalla A-1 Pictures (che ha debuttato proprio nel 2018 già con opere di un certo calibro), ma perché nonostante l’anime sia stato prodotto senza alcuna collaborazione con altri studi di disegno, sono riusciti a sfornare un prodotto qualitativamente ottimo, con disegni e animazioni ad un livello di tutto rispetto.

Bunny Girl Senpai è un anime che, con una storia semplice, è riuscito a tenermi incollato allo schermo, facendomi aspettare con ansia la puntata successiva. In conclusione, vale la pena vedere l’anime in questione? La mia risposta è… assolutamente sì. Consiglio però a maggior ragione la sua visione a chi riesce a non porsi troppe domande, con un atteggiamento distaccato dalla razionalità e dagli stereotipi ai quali siamo abituati quotidianamente con gli altri anime.Recensione - Bunny Girl Senpai

Bunny Girl Senpai

8.4

TRAMA

8.5/10

DISEGNI

8.0/10

MUSICHE

7.5/10

CARATTERIZZAZIONE PERSONAGGI

9.5/10

Pro

  • Storia coinvolgente
  • Disegni ed animazioni di buona qualità
  • Personaggi ben caratterizzati
  • Musiche niente male

Contro

  • Storia talvolta troppo complessa